Domenica 17 marzo, in occasione della festa di San Giuseppe, il vescovo presiederà un incontro di preghiera

Chi, almeno una volta nella vita, non ha portato a casa un lavoretto per la Festa del papà? Bigliettini colorati, improbabili posaceneri o serissimi portamatite confezionati con materiale di recupero… Il 19 marzo è la festa di San Giuseppe: in Italia e nei paesi di tradizione cattolica è il giorno scelto per festeggiare tutti i papà, poiché Dio stesso in Gesù si fa chiamare figlio di Giuseppe e si comporta come un figlio con il padre.

Oggi, però, la figura del padre è spesso messa in discussione tanto che si parla di un “reinserimento nella famiglia della figura paterna”.

Di questa crisi ha parlato anche Papa Francesco: «si è arrivati ad affermare che la nostra sarebbe una società senza padri. In altri termini, in particolare nella cultura occidentale, la figura del padre sarebbe simbolicamente assente, svanita, rimossa. In un primo momento, la cosa è stata percepita come una liberazione: liberazione dal padre-padrone, dal padre come rappresentante della legge che si impone dall’esterno, dal padre come censore della felicità dei figli e ostacolo all’emancipazione e all’autonomia dei giovani». Tuttavia «il problema dei nostri giorni non sembra essere più tanto la presenza invadente dei padri, quanto piuttosto la loro assenza, la loro latitanza. I padri sono talora così concentrati su se stessi e sul proprio lavoro e alle volte sulle proprie realizzazioni individuali, da dimenticare anche la famiglia. E lasciano soli i piccoli e i giovani».

Per il sociologo Giorgio Campanini è necessaria «la ricerca di un nuovo equilibrio fra il maschile e il femminile» e «il ritorno del padreè indispensabile per il recupero dell’educazione familiare nella sua complessità, anche se si tratterà di un’operazione di lungo periodo, né facile né indolore».

Per sottolineare l’importanza della figura paterna, anche e soprattutto nei nuovi contesti sociali, l’Ufficio diocesano per la Pastorale famigliare, insieme al vescovo Derio, ha pensato ad un “regalo” speciale: la benedizione dei papà.

«Tutti i papà di tutte le età – spiegano Manuela Barbero e Giuseppe Caggiano, responsabili dell’Ufficio per la pastorale della Famiglia – sono invitati, con le loro famiglie, domenica 17 marzo alle ore 16.45 presso la Parrocchia di Spirito Santo per un momento di preghiera. Sarà un modo per stare insieme con al centro la figura dei papà con i quali e per i quali vivere un tempo speciale. Attraverso simboli, immagini, gesti e
musica affideremo a San Giuseppe tutti i papà della diocesi di Pinerolo, perché come lui possano crescere i figli, essere custodi del loro cammino, educatori che camminano loro a fianco, trasmettendo la fede per trasformare il dubbio in fiducia, il male in bene, il buio totale della notte nella luce dell’alba».