Il 2 maggio a Pinerolo padre Giulio Albanese racconta i poveri del mondo

Sarà a Pinerolo mercoledì 2 maggio alle ore 21 nella Sala “Pacem in Terris” del Museo Diocesano (via del Pino, 49) padre Giulio Albanese, missionario comboniano e giornalista, che interverrà sul tema della povertà, con la presentazione del suo libro “Poveri noi! Con Francesco dalla parte dei poveri” (Edizioni Messaggero Padova 2017).

Un altro tassello sul percorso dei Nuovi Stili di Vita, iniziato con l’incontro introduttivo dello scorso febbraio, e proseguito a marzo con gli interventi di Carlin Petrini, Luca Mercalli e monsignor Domenico Pompili sulla lettera enciclica di papa Francesco “Laudato si’” e di Adriano Sella su quanto dipenda da noi fare scelte consapevoli per percorrere la via tracciata dal Papa.

Nella prefazione a “Poveri noi!” il cardinale Walter Kasper ricorda che Albanese ha riportato, all’inizio del suo libro, le parole di dom Helder Câmara, arcivescovo di Olinda e Recife (Brasile): «Quando io do cibo ai poveri, mi chiamano santo. Quando chiedo perché i poveri non hanno cibo, mi chiamano comunista».

E Kasper prosegue scrivendo che il libro «mostra che condividere con i poveri e chiedere al contempo perché sono poveri non significa né essere santo né essere comunista ma solo essere un vero cristiano, dal momento che le due questioni sono come le due facce di una stessa medaglia».

La dialettica brillante di padre Albanese e la sua grande competenza, offriranno all’uditorio la possibilità di fare una riflessione sulla urgente necessità di un cambiamento del sistema, che, come afferma papa Francesco «è soprattutto nelle mani dei popoli; nella loro capacità di organizzarsi e anche nelle loro mani che irrigano con umiltà e convinzione, questo processo di cambiamento» (dal discorso al secondo Incontro Mondiale dei Movimenti Popolari a Santa Cruz de la Sierra – Bolivia – del 9 luglio 2015).

Lucy e Francesco Pagani (direttori Centro Missionario Diocesano)