
Su Credere di questa settimana il vescovo Derio sottolinea con forza che l’ecumenismo non è un tema secondario, ma una dimensione decisiva per il futuro della Chiesa e per il suo modo di stare nel mondo. L’ecumenismo, afferma, non è più marginale, ma orienta verso una Chiesa meno autoreferenziale e più capace di dialogo in una società secolarizzata e pluralista. Il cammino comune tra le Chiese cristiane, maturato in anni di relazioni, preghiera e fraternità, chiede oggi un salto di qualità, diventando stile e metodo sinodale. Solo una testimonianza condivisa, vissuta anche nelle difficoltà e nelle differenze, può generare coesione sociale e rendere il cristianesimo una presenza significativa nello spazio pubblico.

