È mancato don Lino Perotti, giuseppino del Murialdo

È mancato don Lino Perotti, giuseppino del Murialdo

Una caduta dalla sua amata bicicletta, circa un mese fa. Bacino rotto e alcune settimane di riposo forzato. Poi, a metà mattina dello scorso 5 marzo, il cuore ha ceduto improvvisamente. Così è morto don Lino Perotti, religioso della congregazione di San Leonardo Murialdo.

Era a Pinerolo dal 2007, impegnato nel centro di formazione professionale Engim come docente di Matematica e animatore spirituale. Dal 2009 ha prestato il suo ministero sacerdotale in Val Germanasca, a Perrero, nella parrocchia Santa Maria Maddalena, così come richiestogli dal vescovo Pier Giorgio Debernardi. Una parrocchia dove i fedeli sono relativamente pochi (data la forte presenza valdese in valle), ma che nei mesi estivi li vede praticamente triplicarsi. Amministratore parrocchiale a partire dal 2012, don Perotti si recava a Perrero tutti i weekend e nel periodo estivo, ed era sempre presente agli incontri zonali del clero.

Non va dimenticato il suo incarico di entusiasta promotore e coordinatore della Rete delle Scuole Cattoliche del Pinerolese, costituitasi il 22 marzo 2013. Inoltre, nella parrocchia San Leonardo Murialdo a Pinerolo ha seguito per tanti anni il gruppo biblico. Nato a Udine il 2 luglio 1943, la famiglia si era poi spostata a Dronero, nel cuneese. Seminarista a Valbrembo per le medie ed il ginnasio, nel 1959-1960 fece il noviziato giuseppino a Vigone, e il 29 settembre 1960 la prima professione religiosa. Tre anni a Ponte di Piave, quindi il tirocinio a Valbrembo. Il 5 novembre 1966 la professione perpetua a Viterbo, dove compì gli studi di Teologia e fu ordinato presbitero il 3 aprile 1971. Laureato in Scienze Naturali, fu docente di Scienze e di Matematica, sia nelle scuole medie sia nei corsi della formazione professionale: a Torino-Artigianelli, Cascine Vica, Rivoli; Roma, Bergamo, Valbrembo e, come detto, dal 2007 a Pinerolo. Religioso e sacerdote di poche parole, ma di molto lavoro, spese la sua vita tra le aule di scuola e il cortile, da insegnante e assistente, sempre in mezzo ai ragazzi. Il suo impegno educativo era umile ma entusiasta, costante e qualificato.

Così lo ricorda la comunità parrocchiale di Perrero, attraverso le parole di suor Vittoria Ronco, delle Suore di San Giuseppe di Pinerolo, da anni preziosa collaboratrice: «Don Lino ha iniziato il suo servizio a Perrero nel giugno 2009, dopo la morte improvvisa di don Giuseppe Trombotto: è stato poi nominato amministratore parrocchiale dopo la rinuncia, per motivi di salute, di don Giovanni Giraudo che aveva la nomina per le parrocchie di San Martino e Perrero.

Ha saputo farsi voler bene da tutti gli abitanti di Perrero. Come sacerdote era molto attento nella cura delle celebrazioni, pronto ad individuare nuove vie per poter coinvolgere soprattutto bambini e ragazzi; era preciso e meticoloso, perché chiesa e paramenti fossero decorosi. Molto disponibile con ammalati ed anziani, li accompagnava anche visitandoli spesso durante il ricovero in ospedale o in casa di riposo. Con i più piccoli e i giovani era un educatore che sapeva accompagnare, inculcare il bene ed incoraggiare senza tirarsi indietro anche se si trattava di ‘buttarsi’ in una partita a calcio.

Don Lino sapeva fare di tutto; non ha mancato di prodigarsi per qualsiasi lavoro necessario in chiesa o in casa parrocchiale: cartelloni, presepio, altare per la reposizione del Santissimo il Giovedì Santo… Qualsiasi lavoro, che fosse di competenza del fabbro, del falegname o dell’elettricista, lui sapeva svolgerlo ed si rendeva disponibile nel realizzarlo. Era umile e chiedeva consigli su cose pratiche, quando lui ne sapeva sicuramente molto di più.

Le nostre due congregazioni, la mia come quella di don Lino, sono affidate alla protezione e alla guida di san Giuseppe, il cui stile di vita ci è proposto come esempio; ecco, don Lino ha incarnato le caratteristiche proprie del grande e silenzioso custode del Figlio di Dio: l’umiltà, la pazienza, la mitezza, la discrezione. Non diceva molte parole, faceva… Come Giuseppe che dopo le apparizioni dell’angelo in sogno, parte e si mette al servizio del disegno di Dio per l’opera della salvezza. Personalmente ho ricevuto molto da don Lino: la sua attenzione e la sua disponibilità mi sono state di grande esempio. Confido nel suo aiuto per me e per la comunità parrocchiale di Perrero, perché tutti sappiamo riscoprire il cammino della preghiera e della ricerca della volontà di Dio nella vita di tutti i giorni».

Vincenzo Parisi (Vita diocesana Pinerolese)

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