Il vescovo Derio alla Messa dei Popoli: Ripartiamo con una stella nel cuore

Nelle celebrazioni natalizie il vescovo Derio ha invitato i fedeli a guardare al nuovo anno con fiducia.

 

 

«Ogni messa è una messa dei popoli. Nessuno può mai permettersi di andare a messa solo per se stesso. Si va da fratelli e sorelle». Con queste parole il vescovo Derio ha introdotto la celebrazione che ha presieduto in cattedrale il giorno dell’Epifania, ricordando in particolare le varie etnie e confessioni religiose che abitano nelle nostre terre e con il pensiero rivolto ai tanti profughi che ogni giorno rischiano la vita per cercare un futuro migliore.

 

Seguire una stella per arrivare alla “vera stella”

Nell’omelia ha richiamato l’attenzione sui Magi «che seguono una stella, arrivano alla capanna, trovano Gesù e tornano per un’altra strada. I magi seguono una stella per arrivare alla stella vera: Gesù Cristo, che è il nostro vero sole. Lui è colui che è talmente immenso da tenere insieme quell’immensità che ci sfugge. Quell’immensità dice la misura del suo amore. Questo è quello che i magi hanno scoperto di Gesù».

 

Lasciarsi invadere dall’amore di Dio

Quindi l’invito a lasciarsi «invadere gli occhi, la pelle, il cuore, la carne da quanto è infinito l’amore di Dio. Quel Gesù ci dona lo Spirito Santo che ogni giorno dell’anno lavora per portarci a compimento. Gesù è una stella che parla con suo Vangelo per tutto l’anno. Ci dice: siate capaci di fiducia. Questa è la stella che ci accompagna».

 

Non sappiamo che cosa accadrà, ma abbiamo visto una stella

I Magi, dice il Vangelo, poi tornano per un’altra via. «Anche noi – ha concluso il vescovo – dobbiamo cambiare via. Col nuovo anno non rifacciamo quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Siamo in una via nuova e non sappiamo che cosa accadrà, ma abbiamo visto una stella. Ripartiamo con questa stella in cuore».

I canti della celebrazione sono stati animati dal coro “Vita che Canta”, diretto dal maestro Mauro Goia.