
Una delle partecipanti al Corso di arte floreale tenuto in Diocesi racconta la sua esperienza.
L’arte di sistemare i fiori per la liturgia
Se ne parla da qualche tempo, abbiamo letto alcuni articoli su Vita Diocesana, ma, soprattutto, ce ne hanno parlato amiche o conoscenti che in qualche modo avevano avuto l’occasione di ricevere informazioni in merito ed avevano visto quest’arte messa in pratica in alcune chiese.
Non dare per scontati i fiori
Quasi tutti amiamo i fiori e ci piace sistemarli in casa per godere della loro bellezza. Però spesso non prestiamo troppa attenzione ai fiori esposti in chiesa. Diamo per scontata la loro presenza, abituati a vedere vasi fioriti o piante verdi, o mazzi vari posizionati qua e là davanti a statue ed altari o su gradini e balaustre.
La disponibilità di Anna Maria Quaglia
Anna Maria Quaglia, che fa parte dell’Ufficio Liturgico diocesano, ha una vera e propria passione per i fiori e da anni si interessa all’arte floreale liturgica, realizzando bellissime composizioni. Con entusiasmo e con pazienza, ha messo a disposizione le sue competenze, per coinvolgere in questa avventura floreale, e di fede, altre persone, affinché le nostre chiese siano belle, fiorite con semplicità, sobrietà ed eleganza.
Una decina di partecipanti al corso
Si è resa disponibile per un corso e si è formato un gruppo di “discepole”, pronte ad imparare l’arte e a metterla in pratica. Ci siamo ritrovate in un bel gruppo. Una decina di persone, tutte desiderose di imparare ad utilizzare al meglio le risorse disponibili per dare lode al Signore, realizzando composizioni floreali belle a vedersi e significative.
Approfondire le capacità acquisite
Il corso, se pur breve, ci ha insegnato molte cose ed ha lasciato in noi il desiderio di continuare, per approfondire e consolidare le capacità acquisite. Abbiamo imparato molto più di semplici tecniche per la miglior conservazione e il miglior utilizzo dei fiori, per i giusti abbinamenti, per le proporzioni e le forme da rispettare nelle composizioni.
Imparare a guardarsi intorno
Abbiamo anche imparato a guardarci attorno e ad osservare la natura che ci circonda, prendendo utili spunti e raccogliendo fiori e foglie in campi e giardini. Abbiamo imparato che i fiori possono dare messaggi e fornire spunti di riflessione sulla Parola del Signore; che i fiori, bellezza del creato e dono di Dio, possono esprimere il nostro rispetto, il nostro amore, la nostra lode e la nostra gratitudine nei suoi confronti, possono predisporci al raccoglimento ed alla preghiera ed hanno un ruolo importante nella celebrazione eucaristica.
La bellezza di lavorare in gruppo
Abbiamo scoperto la bellezza di lavorare in gruppo nelle nostre rispettive parrocchie, per realizzare le composizioni floreali, cercando di tener conto della liturgia della Domenica o delle feste.
Un ambiente sereno
È stato bello stare insieme, in un ambiente sereno, cordiale ed accogliente, collaborare, scambiarsi opinioni, condividere momenti di preghiera e riflessione, di lavoro, di verifica e di osservazione e valutazione delle nostre realizzazioni. Non c’era competizione, semmai ammirazione per chi riusciva a far meglio e c’era l’umiltà di riconoscere i propri errori e la volontà di rimediarli.
I ringraziamenti
Anna Maria, coadiuvata da Laura e Manuela, ci ha regalato anche momenti di raccoglimento e preghiera. Ringraziamo anche don Mauro Roventi Beccari, direttore dell’Ufficio Liturgico e parroco a Perosa Argentina, che ci ha fatto visita, donandoci una bellissima catechesi su Cristo Re. Ci auguriamo di poter partecipare ad altri incontri, in un prossimo futuro. Non si finisce mai di imparare. Ci piacerebbe accrescere le nostre capacità. Sarebbe molto bello anche imparare a riflettere e meditare sulle letture della Messa, per saper dare, con i fiori, il giusto messaggio di fede in ogni ricorrenza.
Claudia (a nome di tutte le partecipanti)

