
Liturgia in parrocchia. Come addobbare altare, presbiterio e tabernacolo durante il tempo quaresimale.
Fra qualche giorno (mercoledì 2 marzo) inizierà la Quaresima per la quale l’Ordinamento Generale del Messale Romano precisa, al numero 305: «Nel tempo di Quaresima è proibito ornare l’altare con fiori. Fanno eccezione tuttavia la Domenica Laetare (IV settimana), le Solennità e le Feste. L’ornamento dei fiori sia sempre misurato e, piuttosto che sopra la mensa dell’altare si disponga attorno ad esso». Questo orientamento serve a dare visibilità al carattere austero e penitenziale della Quaresima.
Durante queste domeniche è possibile predisporre in chiesa e in casa propria il “Piatto della Quaresima” (come proposto dal vescovo Derio). In alternativa ai fiori posti ai lati dell’altare si possono utilizzare elementi naturali come sabbia, sassi, legno o piante grasse per composizioni sobrie e significative. Nella quarta Domenica di Quaresima (27 marzo), come già accennato, è possibile usare alcuni fiori rosa per sottolineare la gioia che è richiamata anche dall’antifona d’ingresso che canta e invita Gerusalemme a rallegrarsi per la consolazione che le viene dalla salvezza del suo Signore: «Rallegrati Gerusalemme e voi tutti che l’amate, riunitevi. Esultate e gioite voi che eravate nella tristezza, saziatevi dell’abbondanza della vostra consolazione (Is 66, 10-11)». Anche i paramenti sacerdotali si accompagnano a questa nota di letizia. Nelle solennità di san Giuseppe (sabato 19 marzo) e dell’Annunciazione (venerdì 25 marzo) i paramenti sacerdotali sono bianchi e luminosi: così anche le nostre composizioni floreali saranno bianche. Per quanto riguarda il Tabernacolo (che è la custodia eucaristica) la presenza di fiori è consentita tutto l’anno, come luogo della presenza del Signore Risorto. Se ci sono altari laterali nelle nostre chiese (dedicati alla Madonna o a qualche santo) occorre fiorire con molta sobrietà.
Anna Maria Quaglia
(Ufficio Liturgico diocesano)

